CAGLIARI

La città si affaccia al centro del Golfo degli Angeli, nella costa meridionale della Sardegna. 

Abitata fin dal periodo neolitico, custode  di una lunghissima storia che ha visto avvicendarsi fenici, punici, romani, vandali, bizantini, saraceni, pisani, aragonesi, spagnoli, austriaci e piemontesi durante le varie dominazioni. Ha la peculiarità di essere costruita su sette colli calcarei  che identificano altrettanti quartieri cittadini. 

I quattro nuclei storici di prima espansione sono i quartieri di Castello, Marina, Stampace e Villanova. 


Castello è il principale quartiere storico di Cagliari, caratterizzato dalla sua posizione elevata sul resto della città e dalla cinta muraria che lo circonda, fondato dai pisani nel 1200. É Il quartiere più antico di Cagliari che dà anche il nome sardo alla stessa città (Casteddu). 

Quartiere fortezza da sempre residenza di dominatori, dei nobili delle famiglie potenti, sede  del potere politico e amministrativo, 

è uno dei più splendidi esempi  di architettura militare del medioevo.

Una rocca naturale e  fortificata  con quattro porte dotate di ponte levatoio e falsa porta, caratterizzata  dal profilo netto delle torri di San Pancrazio e dell’Elefante e della cattedrale, che ne fanno il simbolo dell’immagine della città. 


Da vedere: Bastione di Saint Remy, Bastione di Santa Caterina, Chiesa della Speranza, Palazzo di Città, Cattedrale di Santa Maria, Palazzo Regio, Chiesa di Santa Lucia, Torre di San Pancrazio, Cittadella dei Musei, Pozzo di San Pancrazio, Basilica di Santa Croce, Bastione di Santa Croce, il Ghetto, Torre dell’Elefante, Bastione del Balice, Teatro Civico di Castello, Porta dei Due Leoni, Monumento ai Caduti delle Guerre d’Indipendenza. 

La Marina
 è il quartiere sorto tra il Castello e il porto di Cagliari, sviluppatosi con case basse di fronte al porto, sorte sui resti della Caralis romana.  Era il braccio economico e commerciale del quartiere nobile, centro della vita marinara e dei suoi traffici. 

Come gran parte dei quartieri a mare, è fatto di friggitorie, rosticcerie, trattorie e ristoranti, di vetrine di triglie e orate aragoste, ma anche di bottegucce con le cassette di frutta e verdura in esposizione e di negozi di altri tempi. 

Il fascino del quartiere è la confusione nel porto e i suoi moli, i profumi delle spezie, il rapporto tra tetti e mare che si affaccia quà e là negli scorci delle strette stradine che scendono verso il porto, con piazze che sembrano luoghi di sosta e strade ripide  che si impennano dalla riva del porto  fino ai bastioni di Castello. 

Da vedere: 
Chiesa di San Francesco da Paola, Chiesa di Sant’Eulalia, Area Archeologica Santa Eulalia, Museo del Tesoro di Sant’Eulalia, Chiesa di Sant’Agostino, Chiesa di San Sepolcro, Chiesa di Sant’Antonio Abate, Chiesa di Santa Rosalia. 


Stampace
, sorto a ovest di Castello, era la sede dell attività commerciale, con il mercato più grande della città, la stazione e il porto. 

Ha origini in epoca punica e romana, testimoniate da memorie storico-archeologiche come la villa romana di Tigellio del I sec. dc e l’anfiteatro romano del  II sec. dc. Si  estese poi  verso il 1200 come appendice del Castrum, borgo a servizio dei signori, anche se cinto da mura  con una torre ognuna per le tre porte di accesso, Porta dello Sperone, Porta dei Cols /Cavoli. 

Da sempre  legato alla tradizione popolare di Sant’ Efisio e ai festeggiamenti di maggio, Stampace si distingue per i suoi viali alberati, per i palazzotti ottocenteschi, le ville della borghesia, le ciminiere degli opifici, uffici e negozi, le cupole, le terrazzine sui tetti, le strade strette e le case di artigiani e operai, botteghe e il mercatino del rione più antico.

Le memorie storiche  sono anche quelle appartenenti anche al mondo sotterraneo fatto da cisterne puniche e romane, come la caverna di Palabanda, le grotte di San Guglielmo, ipogeo della chiesa di  Santa Restituta, l’ intrico di grotte  sottili dal  bastione dell’università che scavano i piani bassi delle case di Piazza Yenne.

Da vedere:
 
Anfiteatro Romano, Museo del Beato Nicola da Gesturi, Orto Botanico, Villa di Tigellio, Chiesa di San Michele, Chiesa di Santa Restituta, Chiesa di Sant’Efisio, Chiesa di Sant’Anna, Chiesa di Santa Chiara. 

Villanova
 è il più pittoresco dei quattro quartieri storici , grazie ai colori pastello delle case e delle botteghe artigiane. 

Si trova  ad oriente di Castello e fu il borgo che fin dalle origini costituì la zona agricola di Cagliari, abitato originariamente dai coltivatori di vigne e terreni. Nato agli inizi del XIII sec., sviluppandosi in modo subalterno a Castello, conserva ancora l’impianto urbanistico originario con case basse lunghe e strette disposte a schiera. Un quartiere povero di ville e palazzi ma ricchissimo di chiese e conventi.

Da vedere:
 
Basilica di San Saturnino, Chiesa di San Lucifero, Exma’, Parco delle Rimembranze, Chiesa di San Giacomo, Cripta di San Domenico, Chiesa di San Domenico.

Mappa dei quartieri storici della Città

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